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Tetto Apribile e Trasformabile

  • anno : 1959

Nel marzo dell’anno 1959 la Fiat si presentò all'appuntamento del Salon de l'Automobile di Ginevra più che mai agguerrita, esponendo in anteprima assoluta le modernissime berline a sei cilindri "1800" e "2100", la versione "H Lusso" della 1100, la nuova "1200 Cabriolet" carrozzata da Pininfarina e, finalmente, una versione a quattro posti della Nuova 500. L'intervento consisteva nell'applicare un semitetto posteriore in lamiera che migliorava l‘abitabilità, oltre a risolvere il problema dell'ingiallimento del lunotto in plastica; la parte sopra i posti anteriori rimaneva apribile. Sul pavimento erano
stati ricavati invece due ribassamenti per migliorare la posizione dei passeggeri posteriori, che avevano pure due piccole imbottiture sul montante per prevenire gli urti del capo. In previsione di un utilizzo più gravoso, venne anche irrobustito il retrotreno. Le modifiche riguardavano la sola versione Normale che prendeva il nome di "Tetto Apribile", mentre l'Economica rimaneva invariata ed era semplicemente ribattezzata "Trasformabile". Anche la Sport veniva da quel momento offerta sia in versione con tetto metallico, invariata, sia "Tetto Apribile" con differenze analoghe a quelle della normale.
I prezzi, che gia prima erano stati drasticamente ridotti in conseguenza dell‘entrata dell'Italia nel Mercato Comune Europeo a 390.000 Lire per l'Economica e 430.000 Lire per la Normale, non subirono ulteriori variazioni.
Nel mese di ottobre su tutte e quattro le versioni vennero applicate modifiche alla fanaleria per ottemperare al Nuovo Codice della Strada. In dettaglio, erano state montate anteriormente, al posto delle grigliette, che venivano eliminate, due luci
per posizione e indicatori di direzione, di forma ogivale, in plastica trasparente bianca su basetta in alluminio. Sui parafanghi rimanevano i ripetitori degli indicatori di direzione, di colore arancio; i fanali posteriori erano più grandi e di forma più rettangolare. Contemporaneamente, fu modificata la colorazione dei cerchi ruote sulla Tetto Apribile e sulle Sport, che diveniva in tutti i casi color grigio metallizzato. Per quanto riguarda l'entita della produzione, le scocche furono sempre indistintamente indicate come tipo 110 e non è quindi possibile avere dati relativi alle diverse serie e versioni. In totale, fino all'ottobre 1960, quando apparve la "500 D", le vetture prodotte furono 181.037.

 

Tratto da "Fiat 500, Guida all'acquisto" di Alessandro Sannia, All Media Editore 2009

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Museo della 500

Museo Multimediale della Fiat 500 - Centro di documentazione ed educazione stradale.

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