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Nuova 500 - storia e immagini

  • anno : 1957

La "Nuova 500" fece il suo debutto il 2 luglio del 1957; l'Ufficio Pubblicità e Immagine l‘aveva definita "la piccola grande auto". Il comunicato stampa la descriveva così: "A vent'anni dalla originaria 500 (la Topolino, nda) entra nella scia di un uguale successo la Nuova 500, completamente nuova, moderna, di minor prezzo, più economica, degna di succedere alla prima vettura utilitaria del mondo, realizzata dalla Casa torinese".
In realtà l‘accoglienza che il pubblico le riservò fu assolutamente tiepida; ciò fu dovuto probabilmente al ritardo nella commercializzazione, che fece sì che molti avessero gia destinato i propri risparmi alle vacanze, e soprattutto al prezzo elevato, 490.000 Lire, comunque troppo vicino a quello della 600 che era di 640.000 Lire. Inoltre, in un momento in cui l'opulenza di una vettura si misurava dalla quantita di cromature, la 500, che ne era del tutto sprovvista, andava contro corrente; senz'altro si trattava di un capolavoro di razionalità ed economicità, ma questa motivazione convinse solo pochi clienti ad ordinare subito una vettura, senza prima attendere per vedere i commenti dei neo-proprietari o per raggranellare qualcosa in più e comprare una 600. Il pubblico a cui la Fiat si rivolgeva con il suo nuovo prodotto doveva essere soprattutto composto da "persone attratte dall'estrema parsimonia nel costi di gestione e manutenzione, spesso proprietari di vecchie Topolino comprate usate o motociclisti stanchi di viaggiare esposti alle intemperie. Difatti, contrariamente alle iniziali intenzioni del suo progettista, la 500 non era certo un succedaneo dello scooter, ma una vera e propria automobile, per quanto spartana. Chi decise di lanciarsi nell‘acquisto fu spesso anche spinto dall'opportunità di pagamento dilazionato, con rate a scalare da 25.000 a 15.000 Lire mensili, offerto dalla SAVA.
Il progetto era stato avviato alcuni anni prima con l’intento di offrire un’alternativa ancora più piccola ed economica alla 600; contraddistinto col codice interno 110, era stato interamente seguito dall’ingegner Dante Giacosa, già autore praticamente di tutte le vetture Fiat dalla Topolino del 1936 in poi. La Nuova 500 era una vettura a scocca portante realizzata in lamiera stampata, a due porte e due soli posti piu due. La linea così eccezionalmente piacevole nella sua estrema semplicita è probabilmente uno dei tanti motivi del suo incredibile successo e le valse pure, nel 1959, il Compasso d'Oro, massimo riconoscimento italiano nel campo del disegno industriale. Il motore, invece, era un piccolo bicilindrico verticale raffreddato ad aria. Gli ordini sottoscritti dopo il debutto furono davvero pochi, e se ciò trasforma i primi esemplari in un anelatissimo oggetto da collezione, fu anche causa per l'ingegner Giacosa di un esaurimento nervoso che dovette curare con una pausa sulla riviera ligure. Alla Fiat si resero conto immediatamente che era stato fatto un errore di marketing pensando che i motociclisti, pur di possedere una vera automobile, avrebbero accettato di rinunciare ad alcuni elementi allora ritenuti simbolo dell'effettiva classe di una vettura, come, ad esempio, la ricchezza di cromature.

 

Tratto da "Fiat 500, Guida all'acquisto" di Alessandro Sannia, All Media Editore 2009

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Museo della 500

Museo Multimediale della Fiat 500 - Centro di documentazione ed educazione stradale.

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